DA SAPERE – Escher a Palazzo Ducale di Genova fino al 20 febbraio

[info-box-shortcode title=”Escher a Palazzo Ducale di Genova fino al 20 febbraio” link=”url:https%3A%2F%2Fdasapere.it%2F2021%2F10%2F26%2Fescher-a-palazzo-ducale-di-genova-fino-al-20-febbraio%2F|title:Vai%20al%20sito|target:_blank” icon_font1=”2″ link1=”url:https%3A%2F%2Fwww.francescomurano.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2026%2F03%2F2021.10.26_DA_SAPERE.pdf|target:_blank” bgimg=”3872″ icon_font_awesome=”fas fa-globe-africa”]Dal punto di vista luministico la mostra ha presentato notevoli difficoltà: da un lato occorreva eliminare le ombre proiettate dai visitatori, dall’altro bisogna illuminarle con un faro tenue, perché essendo quasi tutte su carta si sarebbero potute danneggiare. “Ho scelto di impiegare sia sagomatori che proiettori, ma con funzioni diverse – precisa Francesco – I primi sono speciali apparecchi di illuminazione che riescono a perimetrare la luce sulle opere. Anche se di solito sfumo un po’ il chiarore oltre il perimetro del quadro, pochissima è la luce che invade le pareti che risultano perciò scure determinando nell’ambiente quello che in gergo è conosciuto come “effetto caverna”. Per evitare questo risultato, ho adottato dei proiettori a fascio largo per illuminare testi, citazioni e immagini di supporto: in questo modo si rischiarano anche le sale espositive. L’effetto complessivo è quello di un ambiente di luce soffusa nel quale le opere appaiono evidenziate ed esaltate da luci circoscritte”.[/info-box-shortcode]