[info-box-shortcode title=”Oltre 80mila visitatori per Klimt a Palazzo Braschi (RM): la mostra esalta “la scelta rivoluzionaria dell’artista austriaco”” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.milano.zone%2F2021%2F12%2F16%2Foltre-80mila-visitatori-per-klimt-a-palazzo-braschi-rm-la-mostra-esalta-la-scelta-rivoluzionaria-dellartista-austriaco%2F|title:Vai%20al%20sito|target:_blank” icon_font1=”2″ link1=”url:https%3A%2F%2Fwww.francescomurano.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F05%2F2021.12.16_MILANOZONE.pdf|target:_blank” bgimg=”3339″ icon_font_awesome=”fas fa-globe-africa”]A curare l’illuminazione delle opere in mostra è Francesco Murano, tra i più richiesti progettisti italiani d’illuminazione al servizio dell’arte e autore delle luci delle più importanti esposizioni in Italia. È la seconda volta che Murano illumina le opere dell’artista austriaco, con la prima a Milano in una grande mostra a lui dedicata a Palazzo Reale. “Anche allora ciò che mi ha impressionato di più è stata la bravura tecnica del Klimt antecedente la Secessione Viennese – dichiara Francesco Murano – Un’abilità immensa che mi ha fatto capire come la scelta “decorativa” del 1997 sia andata maturando in un artista che ha voluto rimettere in gioco il vertice figurativo al quale era arrivato. Una scelta davvero “eroica”, “rivoluzionaria” per l’intera storia dell’arte, e che ha precedenti solo in altri sommi artisti, come nell’ultimo Rembrant, la cui conversione non ebbe però la stessa fortuna”.[/info-box-shortcode]