GAZZETTA DI MILANO – “L’importante lezione” di “Piet Mondrian” al Mudec di Milano: il light designer Francesco Murano racconta come illuminare l’arte astratta.

[info-box-shortcode title=”“L’importante lezione” di “Piet Mondrian” al Mudec di Milano: il light designer Francesco Murano racconta come illuminare l’arte astratta.” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.gazzettadimilano.it%2Fcultura%2Flimportante-lezione-di-piet-mondrian-al-mudec-di-milano-il-light-designer-francesco-murano-racconta-come-illuminare-larte-astratta%2F|title:Vai%20al%20sito|target:_blank” icon_font1=”2″ link1=”url:https%3A%2F%2Fwww.francescomurano.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F05%2F2022.02.10_GAZZETTADIMILANO.pdf|target:_blank” icon_font_awesome=”fas fa-file-word” bgimg=”3359″]A curare le luci della mostra è Francesco Murano, oggi tra i più richiesti progettisti italiani d’illuminazione al servizio dell’arte e autore delle luci delle più importanti esposizioni. Secondo l’architetto, che prossimamente illuminerà anche Monet a Genova, Cartier-Bresson a Milano, Bill Viola e Jago a Roma, Chagall a Milano, Escher a Firenze e Klimt a Piacenza, l’esposizione “dimostra come i veri grandi artisti abbiano rifiutato l’immobilismo, abbracciando con intelligenza evoluzioni e cambiamenti. Queste metamorfosi vanno studiate, apprezzate e valorizzate, contrastando tutti quei facili stereotipi collegabili a conoscenze superficiali, a favore di una comprensione totale dell’artista”.[/info-box-shortcode]