[info-box-shortcode title=”Prosegue la mostra su La Chapelle al Mudec di Milano. Il light designer Francesco Murano: “per l’allestimento luci ho lavorato a stretto contatto con La Chapelle”.” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.gazzettadimilano.it%2Fcultura%2Fprosegue-la-mostra-su-la-chapelle-al-mudec-di-milano-il-light-designer-francesco-murano-per-lallestimento-luci-ho-lavorato-a-stretto-contatto-con-la-chapelle%2F|title:Vai%20al%20sito|target:_blank” icon_font1=”2″ link1=”url:https%3A%2F%2Fwww.francescomurano.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F05%2F2022.05.19_GAZZETTADIMILANO.pdf|target:_blank” bgimg=”3808″ icon_font_awesome=”fas fa-globe-africa”]In merito alle profonde divergenze cromatiche che la mostra presenta, il light designer aggiunge: “Vi è quasi sempre una corrispondenza tra le opere dell’artista e i colori o lo stile dell’allestimento, a tale corrispondenza non si sottraggono le luci che devono favorire l”atmosfera creata dal tutto. Nel caso di La Chapelle, alcuni colori come il fuxia e il verde rispondevano meglio del bianco di alcune pareti. In generale i colori scuri aumentano il contrasto con le opere mentre i colori chiari e il bianco in particolare lo attenuano”.[/info-box-shortcode]