[info-box-shortcode title=”Il light designer Francesco Murano: così illumino l’arte” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.iltempo.it%2Ftv-news%2F2022%2F04%2F15%2Fvideo%2Fil-light-designer-francesco-murano-cosi-illumino-l-arte-31226156%2F|title:Vai%20al%20sito|target:_blank” icon_font1=”2″ link1=”url:https%3A%2F%2Fwww.francescomurano.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F05%2F2022.04.15_ILTEMPO.pdf|target:_blank” bgimg=”3446″ icon_font_awesome=”fas fa-globe-africa”]”Per illuminare bene una mostra bisogna conoscere bene l’oggetto della mostra, quindi l’artista e il periodo storico, per esempio un artista classico tipo Caravaggio, suggerisce un’illuminazione raccolta, calda; per un’artista moderno come Andy Warhol o Pollock, anche perché spesso si parla di soggetti astratti, si può fare un’illuminazione più ampia e usare una temperatura di colore diciamo più fredda, questo per i contemporanei e diciamo dal dopoguerra si può fare, illuminare con luce fredda ad esempio un Michelangelo mi pare difficile“.[/info-box-shortcode]