[info-box-shortcode title=”La luce che illumina le opere d’arte: “Orfeo e le Sirene“” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.opinione.it%2Fcultura%2F2022%2F10%2F06%2Fpaolo-ricci_orfeo-e-le-sirene-museo-dell-arte-salvata-murano%2F|title:Vai%20al%20sito|target:_blank” icon_font1=”2″ link1=”url:https%3A%2F%2Fwww.francescomurano.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2022%2F10%2FOPINIONE-DELLE-LIBERTA.pdf|target:_blank” bgimg=”4026″ icon_font_awesome=”fas fa-globe-africa”]Questa storia si articola e sviluppa nella sala sottolineata dall’illuminazione del gruppo studiata da Francesco Murano, illuminotecnico molto apprezzato, sempre impegnato nell’arte. Proprio Francesco Murano dice: “Le sculture sono opere d’arte percepite nello spazio e l’illuminazione deve enfatizzarne la profondità e modellarne i contorni, affinché esse appaiano in tutta la loro plasticità. Luci e ombre servono a mettere in risalto le superfici e il materiale”.[/info-box-shortcode]