[info-box-shortcode title=”Il valore didattico di Escher nella luce di Francesco Murano” icon_font1=”2″ link1=”url:https%3A%2F%2Fwww.francescomurano.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F05%2F2021.11.23_LUCEWEB.pdf|target:_blank” bgimg=”3273″]Cura l’illuminazione delle opere nella mostra “Escher” allestita a Palazzo Ducale, Francesco Murano, oggi tra i più richiesti progettisti italiani d’illuminazione al servizio dell’arte e autore delle luci delle più importanti esposizioni in Italia. La passione dell’esperto di luce per l’artista olandese nasce negli anni Ottanta, quando nel 1983, ispirato da Escher realizzò con una consolle Sinclair un programma grafico che riusciva a dividere un piano in poligoni irregolari. Murano che spiega come “La mostra, oltre ad essere affascinante, ha un enorme valore didattico perché la sua ricerca investe tanti campi differenti: dalla tecnica alla geografia, dalla zoologia alla mineralogia, dall’arte islamica al simbolismo massonico.” – e quindi – “Per questo le opere dell’autore vengono viste, lette ed esaminate minuziosamente da una distanza di pochi centimetri”.[/info-box-shortcode]