[info-box-shortcode title=”Oltre 60mila visitatori per Klimt a Palazzo Braschi: la mostra visibile sino al 27 marzo” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.7colli.it%2Foltre-60mila-visitatori-per-klimt-a-palazzo-braschi-la-mostra-visibile-sino-al-27-marzo-50073%2F|title:Vai%20al%20sito|target:_blank” icon_font1=”2″ link1=”url:https%3A%2F%2Fwww.francescomurano.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F05%2F2021.12.15_7COLLI.pdf|target:_blank” bgimg=”3326″]A curare l’illuminazione delle opere in mostra è Francesco Murano, tra i più richiesti progettisti italiani d’illuminazione al servizio dell’arte e autore delle luci delle più importanti esposizioni in Italia. È la seconda volta che Murano illumina le opere dell’artista austriaco, con la prima a Milano in una grande mostra a lui dedicata a Palazzo Reale. ”Anche allora ciò che mi ha impressionato di più è stata la bravura tecnica del Klimt antecedente la Secessione Viennese – dichiara Murano -. Un’abilità che mi ha fatto capire come la scelta decorativa del 1997 sia andata maturando in un artista che ha voluto rimettere in gioco il vertice figurativo a cui era arrivato. Una scelta eroica, rivoluzionaria per la storia dell’arte, e che ha precedenti solo in altri sommi artisti, come nell’ultimo Rembrant, la cui conversione non ebbe però la stessa fortuna”.[/info-box-shortcode]