[info-box-shortcode title=”Oltre 80mila visitatori per Klimt a Palazzo Braschi: la mostra esalta “la scelta rivoluzionaria dell’artista austriaco”” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.lextra.news%2Foltre-80mila-visitatori-per-klimt-a-palazzo-braschi-la-mostra-esalta-la-scelta-rivoluzionaria-dellartista-austriaco%2F|title:Vai%20al%20sito|target:_blank” icon_font1=”2″ link1=”url:https%3A%2F%2Fwww.francescomurano.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F05%2F2021.12.16_LEXTRANEWS.pdf|target:_blank” bgimg=”3337″ icon_font_awesome=”fas fa-file-pdf”]Illuminare Klimt, specie quello successivo alla Secessione vuol dire fare i conti con l’oro che brilla nei quadri e in questo caso anche nelle dorature dell’allestimento ideato da BC Progetti. “E’ essenzialmente un problema di equilibrio tra il soggetto e la decorazione che lo circonda, entrambi protagonisti dell’opera di Klimt – spiega Murano – Anche in questo caso sono stati utilizzati dei sagomatori, speciali apparecchi capaci di circoscrivere la luce sull’opera, ma sono stati sempre sfocati o sfumati con filtri diffusori per fare in modo che la luce sembrasse emanare dall’opera stessa”.[/info-box-shortcode]